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Bellezza regna sotto apparenza Vita eterna che sogna e insegna di ciò che accade aver coscienza, confusione primordiale adesso regna......

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mercoledì, 07 maggio 2008
 

» Posso essere felice «
Come se potessi non essere fragile
dosare goccia dopo goccia
le mie energie
raccogliendo stracci delle mie
fatiche silenziose
posso essere felice
dov'è la certezza
se la tua mano adesso non è più
la stessa
dov'è la certezza
se, forse, un giorno dovrò dire
ho sbagliato
come se sapessi comprare indifferenza
cercare sguardo dopo sguardo
lontane complicità
rileggendo i miei diari nella
vecchia cucina vuota
posso essere felice

dov'è la certezza
se la tua mano adesso non è più
la stessa
dov'è la certezza
se, forse, un giorno dovrò dire
ho sbagliato

se la tua mano adesso non è più
la stessa
dov'è la certezza
se, forse, un giorno dovrò dire
ho sbagliato
.............. ma posso essere felice
posso essere felice
con poco

C.Consoli

postato daantopima | 21:39 | commenti
 

postato daantopima | 20:30 | commenti


martedì, 06 maggio 2008
 

Del Nostro Concerto

http://garganopress.net/modules/news/article.php?storyid=8142

GIUSEPPE TANCREDI IN CONCERTO A SAN MARCO IN LAMIS

di Antonio Del Vecchio

Grazie alle mani d’oro del giovane pianista Giuseppe Tancredi. Concerto di musica classica a San Marco in Lamis. Per diffondere il concetto della pace e della riconciliazione nel mondo.

La musica cameristica e classica in genere, quando si nutre di grandi autori e di validi esecutori può diventare un importante veicolo di comunicazione per il mantenimento della pace nel mondo, forse più di qualsiasi strategia diplomatica o militare. Lo può ovviamente , perché riesce a parlare ai cuori e alle menti, a prescindere da ogni condizionamento di tipo linguistico, di credo e di etnia.

Sulla bontà del discorso se ne è avuto una tangibile prova a San Marco in Lamis, con la serata di gran gala, dal titolo “Concerto per la pace” interamente dedicata al tema e composto da pezzi scelti di questo intramontabile genere di musica. Il tutto si è svolto nel capiente Auditorium della Scuola Media “Francesca De Carolis”, seguito con viva attenzione ed emozione da un pubblico numerosissimo, formato in massima parte da giovani. Ciò sta a significare che il centro garganico non è solo culla di grandi letterati, filosofi e storici della levatura di Pasquale Soccio, Francesco Paolo Borazio, Joseph Tusiani e Tommaso Nardella (questi ultimi viventi), ma anche un vivaio di grandi artisti e cultori della musica. Basti pensare all’associazione - scuola “Santa Cecilia”, specializzata nel genere strumentale e bandistico; a “Mol’Estate” , che studia e propone strumenti, suoni e pezzi d’avanguardia; infine, al “Jazzinlamis”, che ha i suoi numi nel Prefetto Luigi La Sala e in Theo Ciavarella. Ed altre ancora, come gli amici della musica classica, un gruppo composto in massima parte da studenti e diplomati al Conservatorio, animato dalla giovanissima Maria Lea Pettolino, che ce l’ ha messa tutta per la buona riuscita del concerto, proposto, come risaputo, dall’Amministrazione Comunale, d’intesa con quella Provinciale. Niente male anche il debutto della giovanissima, in veste di presentatrice e commentatrice del significativo e pregnante evento odierno. Riprendendo il discorso di cronaca, va evidenziato che protagonista assoluto della serata è stato il pianista Giuseppe Tancredi (classe 1983, decimo anno di conservatorio sotto la guida del M° Claudio Trovatoli ) che ha stupito tutti per la sua estrema abilità e perfetta maestria nell’esecuzione delle opere e brani in programma, tratti dal migliore repertorio di Beethove, Liszt e Albeniz. Ad un certo punto, l’austero pianoforte ‘Petrov Giannini’ e il pianista sembravano un unico corpo pulsante. Negli intervalli, sempre accompagnata da questo giovanissimo talento, si è esibita in veste di violinista Maria Villani (18 + 10), professoressa di lettere, le cui suonate ‘leggere’ sono state accolte dal pubblico con applauso di pari durata ed intensità. In sala, presenziavano per il Comune l’assessore al ramo Vincenzo Villani e il vice sindaco Pinuccio Villani; per la Provincia, Antonio Cera, già capogruppo consiliare Ds.

Fonte Garganopress.net

postato daantopima | 10:53 | commenti


giovedì, 01 maggio 2008
 

Putesse Essere Allero - Pino Daniele

E dimme quacchecosa nun me lassà'
accussì
stasera sto sballato che voglia 'e partì
cu' ddoje parole 'mmocca e tanta
semplicità
putesse essere allero
E dimme quacchecosa nun me lassà'
accussì
'o viento sta passando e je 'o voglio sentì
affondo 'e mani dint'a terra e cerco 'e
nun guardà'
e nun me pare overo
Putesse essere allero e m'alluccano
dint'e recchie
e je me sento viecchio
putesse essere allero cu mia figlia mbraccio che me tocca 'a faccia e nun me' fa vedè
E dimme quacchecosa nun me lassà'
accussì
me sento nu criaturo ca nun po' fà' pipì
vulesse arrubbà' senza me fà' vedè'
tutt'e facce d'a ggente
E dimme quacchecosa nun me lassà'
accussì
'o viento è già passato nun pozzo cchiù
sentì'
e m'ha rimasto 'ncuollo l'addore d'o
magnà'
e nu poco 'e mare
Putesse essere allero cu nu spinello
'mmocca
cu ' e mmane dint'a sacca
putesse essere allero cu na parola sola
ca me desse calore senza me fà'
sunnà'.
postato daantopima | 16:13 | commenti


lunedì, 21 aprile 2008
 

18 anni. Auguri Clark!

Mi sembra ieri che ti ho vista arrivare a casa, piccola e fragile!
Non era poco fa che ti facevo il frullato, una mela una banana latte e biscotti ogni pomeriggio?
Hai diciotto anni,come corre il tempo!

postato daantopima | 03:58 | commenti (1)


domenica, 20 aprile 2008
 

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato
ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio...
postato daantopima | 01:27 | commenti


martedì, 15 aprile 2008
 

Andiamo Bene!

postato daantopima | 13:37 | commenti (3)


venerdì, 11 aprile 2008
 

Il Primo Premio

Complimenti Amore!

postato daantopima | 17:29 | commenti


martedì, 08 aprile 2008
 

L'odore della Notte

postato daantopima | 17:39 | commenti (1)


sabato, 05 aprile 2008
 

Big Kahuna. Il monologo

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.

postato daantopima | 00:51 | commenti (2)




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